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Asana

Le posizioni fisiche

Nello Yoga le posizioni fisiche sono chiamate ASANA, le quali vanno mantenute immobili a lungo, senza alcuno sforzo e stabili. Sono esercizi di allungamento, che sciolgono le articolazioni, i muscoli, i legamenti, i tendini ed altre parti del corpo.

Le asana aiutano a riequilibrare il sistema nervoso, migliorare la circolazione, liberare le tensioni ed aumentare la flessibilità.

Se eseguite lentamente e in modo rilassato, non si limiteranno a sviluppare solo il corpo fisico, ma accresceranno le facoltà mentali e miglioreranno le capacità dello spirito.

La pratica delle asana non può essere concepita come un semplice esercizio fisico; si tratta invece di un esercizio completo, che si svolge ad un certo ritmo e che mette in azione i diversi livelli della personalità dell’esecutore.

Poco importa la difficoltà o la banalità della posizione da assumere, mantenere e portare a compimento.

Esistono delle posizioni in piedi, sedute, in ginocchio, sulla schiena, delle torsioni, allungamenti, piegamenti, arcuazioni… ognuna ha la sua importanza particolare, la propria efficacia, il proprio valore insostituibile. A ciascuna di queste posizioni è attribuito uno specifico valore terapeutico. Rimanere immobili è importante soprattutto per trovare il modo di riprendere il controllo di voi stessi, sia per imparare a dominarvi, sia semplicemente per sentirvi vivere.

Inoltre, rimanere immobili per qualche tempo in una data posizione è il solo modo efficace per massaggiare energicamente vari organi, muscoli, articolazioni, agendo così più in profondità che non ripetendo meccanicamente dei gesti. Infine, questa immobilità mette in azione, senza che voi ne siate consapevoli, alcuni centri nervosi che devono trovarsi disposti in un certo modo a seconda della posizione.

Pur non avendo un valore curativo vero e proprio, le posizioni contribuiscono a conservare una buona salute e tendono a conservare e ristabilire l’immunità naturale che stiamo perdendo e consentono all’organismo di ritrovare il suo naturale equilibrio funzionale.

Lo yoga corporeo non è che lo yoga mentale il cui oggetto è però il corpo. Un’asana deve essere sperimentata interiormente. Più ci astraiamo dal mondo esterno, a beneficio di una percezione dell’universo interiore, più il nostro yoga sarà autentico ed efficace.

Andrè Van Lisbeth

NON LASCIATE CHE LA ROUTINE SI INSTAURI

Non soltanto siamo tutti principianti, ma dobbiamo esserlo sempre, sino alla fine!

Il neofita ha tante cose a cui pensare e fare durante la lezione che la sua mente ne è quasi automaticamente assorbita. E’ perfetto.

Ma quando l’abitudine prende il sopravvento, se non si fa attenzione, si potrebbe arrivare a effettuare un’asana quasi meccanicamente, pensando agli affari propri, alle proprie preoccupazioni, lasciando che il pensiero vaghi liberamente.

Ecco sorgere l’ostacolo!

Durante la lezione, ad ogni asana bisogna prendere possesso del proprio territorio corporeo, pensarci, lasciarsi assorbire, ascoltarlo.